Secondo la teoria delle Costellazioni Familiari, nei sistemi familiari, esistono vari tipi di coscienza …
Ognuno di noi è stato un neonato, un piccolo bambino assolutamente incapace di sopravvivere senza l’aiuto dei genitori, bisognoso di tutto, dal cibo, all’accudimento, alla sicurezza affettiva.
Ogni bambino istintivamente ne è consapevole, sa che la sua sopravvivenza dipende dall’appartenenza al suo gruppo familiare e, da quando nasce, inizia a percepire e studiare i comportamenti che gli garantiscono questa appartenenza.
Ad esempio, se il bambino percepisce che nella sua famiglia non è considerato positivo esprimere le emozioni di rabbia, gioia, tristezza, comincerà a sacrificare questa sua modalità espressiva pur di essere approvato, di essere simile ai suoi genitori, assicurandosi anche lui l’appartenenza.
Il bambino si crea un’idea di giusto e sbagliato, di bene e di male, a seconda dei principi e valori della sua famiglia di appartenenza.
Per tale motivo, quando facciamo qualcosa che è considerato buono e giusto dalla nostra famiglia ci sentiamo bene, diversamente quando facciamo qualcosa che è in disaccordo con i valori della famiglia ci sentiamo male.
Possiamo chiamare questa sensazione che ci fa sentire bene o male, giusti o sbagliati coscienza personale o del legame.
La coscienza personale quindi, serve a garantirci l’appartenenza ai gruppi ai quali vogliamo e dobbiamo appartenere.
Più facciamo cose gradite alla nostra famiglia, più ci garantiamo il diritto di appartenenza alla famiglia.
Oltre alla coscienza personale esiste la coscienza collettiva o sistemica.
Questa è una forza molto più potente e più forte di quella personale, ma quasi sempre siamo ignari e inconsapevoli della sua azione.
La coscienza collettiva è una coscienza di gruppo.
Mentre la coscienza personale viene sentita dai singoli e, come già detto serve all’appartenenza e alla sopravvivenza personale all’interno della propria famiglia, la coscienza collettiva riguarda un gruppo nel suo insieme.
Per gruppo si intende la famiglia a cui il singolo appartiene, ma anche la famiglia da cui i suoi genitori provengono, i nonni e la famiglia dei genitori dei nonni e cosi via proseguendo indietro per molteplici generazioni. La coscienza collettiva serve alla sopravvivenza e all’appartenenza dell’intero gruppo, anche se richiede il sacrificio dei singoli individui.